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Viva il bistrot

Indice

Descrizione

VIVA IL BISTROT è il nuovo ristorante di Viviana Varese a Noto all’interno di Palazzo Nicolaci

Resident Chef Ida Brenna.

L’amore per la Sicilia si amplia con un altro indirizzo dopo quello di W Villadorata Country Restaurant guidato dal Resident Chef Matteo Carnaghi. 

VIVA IL BISTROT è un posto che vuole essere innanzitutto un luogo che accoglie, un abbraccio culinario e dove il vino ha uno spazio importante.

Una cucina che profuma di Mediterraneo perché le proposte in tavola attingono dalle diverse culture gastronomiche del bacino del Mare Nostrum.

In carta ci sono piatti della tradizione meridionale e siciliana con alcune incursioni mediorientali o nordafricane.

Anche la carta dei vini – creata dalla Sommelier Valentina Rizzi – sposa l’idea dell’incontro e della contaminazione e quindi spazio alle referenze provenienti dai paesi che affacciano sullo stesso mare con etichette dalla Grecia, dal Marocco, dalla Spagna e dalla Francia.

Gli spazi sono all’interno del più bel palazzo di Noto, Palazzo Nicolaci della metà del XVIII secolo, concepito in puro stile barocco. VIVA IL BISTROT è proprio nelle cantine che furono della residenza: archi ogivali e campate a botte su sale ampie e fresche costruite nella tipica pietra sedimentaria della zona dalle colorazioni calde e delicate. A rendere dinamico e contemporaneo l’ambiente sono l’arte e il design con arrediselezionati dalla proprietaria della location Cristina Summa.

In VIVA IL BISTROT anche l’Arte ha il suo palcoscenico grazie alla collaborazione con la Galleria d’arte Spazionoto di Paolo Perrelli, “vicino di casa” del locale. Qui hanno esposto personaggi noti come il regista Pedro Almodovar e l’attrice Eva Robin’s. Il progetto è una sorta di ampliamento delle mura di Spazionoto che si allungano fino a quelle di VIVA IL BISTROT diventando di fatto un’altra galleria espositiva con artisti nazionali e internazionali che si alterneranno nel corso delle stagioni, colorando e accendendo le pareti del bistrot.

Nel Menu si ritrova l’idea di sostenibilità di Ida Brenna, Matteo Carnaghi e Viviana Varese, rispetto per il luogo, per i suoi prodotti, per chi li lavora, per il cliente che ha voglia di mangiare cose buone e sane. È il concetto del “buono pulito e giusto” di Slow Food che trova nell’agricoltura biologica e biodinamica la sua applicazione. Sono tanti i Presidi Slow Food utilizzati e anche con il bistrot continua la collaborazione, iniziata con W Villadorata Country Restaurant, con la cooperativa sociale Si può fare a Noto, nata per sostenere e promuovere l’integrazione sociale e l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati.

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